Alternanza scuola/lavoro

Un approccio pratico

Elemento portante della visione scolastica proposto dalla Legge 107 del 2015 (comma 33 e seg.) la pratica dell’alternanza viene sistematizzata e resa obbligatoria nel secondo ciclo dell’istruzione superiore, compresa quella liceale, attraverso percorsi che collegano la formazione in aula con l’esperienza pratica.
Attraverso scuola lavoro si concretizza il concetto di pluralità e complementarità dei diversi approcci nell’apprendimento. Il mondo della scuola e quello del lavoro non sono considerate realtà separate, bensì integrate tra loro, entrambe finalizzate ad uno sviluppo ricco e coerente della persona, attraverso l’ampliamento e la diversificazione di luoghi, modalità e tempi dell’apprendimento.

Obiettivo prioritario è sviluppare le competenze trasversali che sempre più vengono richieste da un mondo del lavoro in evoluzione; si trasforma in questo modo un modello di apprendimento centrato sulle singole discipline in uno che valorizzi apprendimenti acquisiti in contesti diversi (scuola/lavoro).
Il Consiglio di Classe avrà il compito di recepire in fase di programmazione l’esperienza dell’alternanza come parte integrante del processo formativo, individuare gli ambiti disciplinari e non in cui le competenze trasversali potranno essere sviluppate.
In base alle indicazioni emerse dal C.d.C, un docente, tutor interno, avrà il compito di organizzare operativamente e seguire lo svolgimento del percorso, fungendo da raccordo tra l’ente ospitante e la scuola. Conseguentemente alle modalità di realizzazione dei vari percorsi, ogni Consiglio di Classe potrà apportare modifiche all’organizzazione dell’orario e del calendario scolastico.
I risultati della valutazione vengono sintetizzati nella certificazione finale che le scuole sono tenute a compilare. La valutazione finale degli apprendimenti viene attuata dai docenti del C.d.C., tenendo conto delle attività di valutazione in itinere svolte dal referente dell’ente ospitante (tutor esterno) sulla base degli strumenti concordati con la scuola.
L’attività si articolerà in non meno di 80 ore annuali per le classi terze e quarte e 40 ore annuali per le classi quinte, per un totale di 200 ore nel corso del triennio. Il periodo di alternanza prevede un’interruzione dell’attività didattica, sostituita da un modulo lavorativo, di una o più settimane presso la struttura ospitante, alle quali si aggiungono ore di formazione, che verranno svolte nel corso dell’anno scolastico.
L’Istituto garantisce che tutte le classi terze dell’a. s. 2015/16 accederanno ad un percorso completo di alternanza, per arrivare a regime con tutte le classi del triennio nell’a. s. 2017/18.

Gli Enti e le Società che collaboreranno all’attuazione delle attività di alternanza appartengono al settore pubblico, a quello privato e al terzo settore. Gli accordi con gli enti ospitanti terranno conto in particolare dello sviluppo culturale e sociale del territorio, dell’utilizzo delle nuove tecnologie e del potenziamento delle competenze linguistiche. Le attività di alternanza potranno essere sostituite e/o integrate con attività di Impresa Formativa Simulata che il liceo intende avviare nei prossimi anni. Si stanno prendendo contatti per organizzare periodi di alternanza anche all’estero come previsto dalla legge.

LICEI: Alternanza Scuola/Lavoro

Terze: introduzione al progetto Alternanza Scuola-Lavoro

Guida operativa Alternanza Scuola/Lavoro (by MIUR)

Dossier Alternanza Scuola/Lavoro (by USR Lombardia)