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Scuola/Famiglia

La responsabilità educativa

Tra i destinatari del Piano Educativo d’Istituto ci sono, accanto a docenti, allievi, non docenti e allo stesso territorio di appartenenza, le famiglie che “individuano nella scuola il luogo idoneo per una reale collaborazione alla loro primaria responsabilità educativa, riconoscendone e condividendone scelte, metodi e proposte”.

Affinché tale condivisione possa portare, nel rispetto del ruolo delle singole componenti, ad un’azione comune reale e proficua nel progettare per gli alunni “percorsi di crescita umana integrale e permanente”, la nostra scuola ha aperto da tempo spazi di dibattito e confronto e attivato percorsi di formazione destinati ai genitori e insieme ai docenti.

Dal 2009 al 2013 genitori e docenti hanno condiviso, all’interno del percorso a cui era stato dato il nome di Riflessione Partecipata, il loro compito educativo nella ricerca comune per il riconoscimento di valori caratterizzanti la proposta formative della scuola primaria: i tre valori del rispetto, dell’accoglienza e dell’appartenenza, individuati grazie a questa ricerca come fondanti per la nostra comunità educativa, sono diventati la base per la progettazione collegiale di buone pratiche da attivare nel corso dell’anno scolastico.

Al fine di rendere attuabile una progettazione comune, fin dal 2012, inoltre, i rappresentanti di classe e i docenti hanno partecipato a un percorso per la Co-progettazione, condotto dai docenti dell'Università Cattolica Luigi Pati e Paola Zini. Durante l’anno scolastico, grazie anche a questa formazione, i genitori, tramite i loro rappresentanti, possono immaginare, proporre e programmare con i docenti attività che si inseriscono a pieno titolo nella pratica didattica. Tali attività si svolgono sia a scuola che sul territorio e si inseriscono nella vita delle famiglie, creando un’integrazione preziosa per veicolare in maniera significativa valori e buone pratiche nell’educazione dei loro figli. In alcune occasioni i genitori co-progettano lezioni, che vengono da loro stessi condotte: entrare nella scuola e nelle aule in orario curricolare è servito e serve ad avvicinare ancora di più le famiglie alla mission della scuola, poiché permette loro di allargare la propria esperienza di pratica educativa, nel coniugare esigenze e peculiarità di una collettività in cammino.