Verso Trieste: Memoria, discriminazioni e confini
Martedì 27 ottobre ha preso avvio il percorso di preparazione al viaggio a Trieste, con il primo incontro guidato dalle docenti del Dipartimento di Storia e Filosofia.
Che cosa significa ricordare? In che modo ciò che è accaduto nel passato continua a interrogarci? Un primo momento è stato dedicato a riflettere sul significato della memoria e sul suo ruolo, oggi più che mai, nella comprensione del presente. A partire da queste domande, l’incontro ha introdotto il tema delle discriminazioni vissute lungo il confine orientale italiano, aprendo il percorso del progetto di quest’anno, dal titolo “Discriminazioni e confini”.
Prima di attraversare i luoghi e le testimonianze che incontreranno durante il viaggio, gli studenti hanno iniziato a costruire gli strumenti storici necessari per comprenderne la complessità. Un percorso che non vuole limitarsi alla conoscenza degli eventi del passato, ma intende trasformare la memoria in una chiave di lettura del presente.
Il viaggio a Trieste sarà così anche un’occasione per interrogarsi sul significato dei confini, sulle conseguenze delle discriminazioni e sul modo in cui la memoria può aiutarci a leggere criticamente la realtà in cui viviamo.

